Palermo e dintorni

Prendetevi dei giorni per ammirare le bellezze del capoluogo siciliano disteso su un'ampia insenatura ai piedi del monte Pellegrino.

Ambientazione mediterranea e atmosfera frizzante, Palermo è un'affascinante città che custodisce capolavori ereditati dalla dominazione araba, normanna e spagnola.

Il centro storico è un museo a cielo aperto dove passeggiare tra antiche chiese, palazzi barocchi, fortezze, corti reali e animate piazze.

Cattedrale

La Cattedrale di Palermo è un capolavoro architettonico, patrimonio Unesco, che fonde elementi di arte greca, romana, araba, normanna, catalana e gotica.
E' infatti la testimonianza della presenza delle numerose popolazioni che, nel corso dei secoli, si sono alternate in Sicilia. 

Palazzo dei Normanni

Il Palazzo dei Normanni, nato come fortezza costruita a scopi difensivi dagli arabi nella prima metà del IX secolo d.C., diventò reggia nel 1130 per volere di Ruggero II, primo re normanno di Sicilia. Oggi il Palazzo dei Normanni è sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. All'esterno lo splendido giardino reale con piante e fiori rarissimi. 

Cappella Palatina

All'interno del Palazzo dei Normanni si trova la magnifica Cappella Palatina in stile normanno-bizantino costruita nel 1130 per volere di re Ruggero II. La cappella, Patrimonio dell'Unesco, è caratterizzata dalla commistione di stile latino, bizantino e arabo. I mosaici originali di scuola bizantina sono ispirati alla Genesi, alla vita di Cristo e degli apostoli Pietro e Paolo, ai santi, agli angeli e ai profeti, in un trionfo di luce che nasce da milioni di tessere dorate.

Quattro canti

I Quattro Canti è il nome con cui viene chiamata dai palermitani Piazza Vigliena, una piazza dalla singolare forma ottagonale. Agli angoli di questa piazza vedrete quattro incantevoli edifici barocchi dalle facciate convesse, riccamente decorate con statue e fontane. Note come cantoni, le facciate dei palazzi segnano l'antica divisione di Palermo in quattro zone facilmente riconoscibili: la Kalsa, La Loggia, il Capo e l'Albergheria. 

Chiesa della Martorana

Un'altra imperdibile tappa dell'itinerario arabo-normanno è la Chiesa della Martorana, il cui nome è un omaggio a Eloisa Martorana, fondatrice di un convento di monache benedettine che nel 1453 ereditarono la chiesa. Sono conosciute come le "suore martorane" e a Palermo sono ricordate come le inventrici della frutta martorana, il tipico dolce di pasta reale che i siciliani di solito preparano per il giorno dei morti. La chiesa al suo interno nasconde un tesoro bizantino: il più antico ciclo di mosaici della Sicilia completato prima del 1151. Il fulcro è l'immagine del Cristo Pantocratore nella cupola, con ai suoi piedi quattro angeli prostrati in atto di adorazione. Nel tamburo della cupola sono raffigurati otto profeti e nelle nicchie dei pennacchi angolari i quattro evangelisti.

Piazza della Vergogna

A pochi metri dai quattro canti troverete Piazza Pretoria, chiamata dai palermitana anche Piazza della Vergogna. Il pudore della comunità ha poco a che fare con il suo appellativo. Sembra, infatti, che il Senato di Palermo, in un momento di povertà e carestie, sborsò una cifra inaudita per l'acquisto della fontana. Per questo pare che i palermitani gridassero proprio "Vergogna, Vergogna" a tutti i membri del senato quando uscivano dal loro palazzo.

La Fontana di Piazza Pretoria è splendida con le sue 8 statue decorative, ed è considerata senza dubbio il focus di tutta la piazza che, in un'alternanza di piani e scalinate, crea un complesso di grande bellezza architettonica.

Teatro Massimo

Il Teatro Massimo è il più grande teatro lirico d'Italia e uno dei più grandi d'Europa. È uno splendido edificio neoclassico costruito sul finire dell'Ottocento, caratterizzato da un'enorme cupola e una magnifica scalinata ai lati della quale campeggiano due fieri leoni in bronzo. 

Santuario di Santa Rosalia

Immerso in uno scenario naturale di grande bellezza che gode di una splendida vista sulla città di Palermo, a ridosso della grotta dove Santa Rosalia visse gli ultimi otto anni della sua vita, fu costruito il Santuario di Santa Rosalia in seguito al miracoloso evento che portò alla fine della peste. 

Vucciria e Ballarò

Per vedere il volto autentico di Palermo fate un giro negli storici mercati che, come da retaggio degli arabi, assomigliano più a un bazar perchè non sono solo luoghi di commercio ma anche di incontro e scambio. Ballarò è il più famoso tra i mercati storici di Palermo dove perdersi in animate viuzze. In alternativa il mercato della Vucciria, uno dei più antichi di Palermo. 

Mondello

Infine, se avete bisogno di un tuffo al mare andate a Mondello, la spiaggia di Palermo lambita da acque sorprendentemente trasparenti, che si trova in una baia racchiusa tra il monte Pellegrino e il monte Gallo. Nel lungomare fino alla piazza, gelaterie, dove poter mangiare una fantastica brioche con gelato, e ristoranti dove poter pranzare a base di pesce.

Monreale

Monreale, borgo che dista circa 10km da Palermo, è la tipica escursione da fare in giornata durante la vostra eventuale permanenza a Palermo.

Piazza Vittorio Emanuele è la piazza principale con al centro la fontana del Tritone dove l'uomo, sopra gli scogli, con un gesto eroico e forza sovrumana vince la furia dei draghi che emergono dalle acque e li calpesta. L'opera simboleggia la vittoria dell'uomo sulle forze brute.

Monreale è divenuta famosa soprattutto per la sua bellissima cattedrale dichiarata patrimonio dell'Unesco nel 2015.

Il Duomo fu costruito per volontà del re di Sicilia Guglielmo II. Secondo una leggenda, il re volle costruire una chiesa in seguito ad un'apparizione della Madonna; secondo un'altra teoria la costruzione del duomo si deve alla volontà di Guglielmo II di competere con la cattedrale di Palermo per affermare la propria superiorità. Varcata la soglia del duomo, un tripudio di mosaici che rappresentano la ricchezza e il potere che il regno di Sicilia raggiunse durante la dominanza normanna.

Il mosaico più importante è il Cristo Pantocratore.

Erice

Arroccato sul Monte Erice e di stampo medievale, questo borgo è una delle tappe imperdibili di un itinerario in Sicilia. La sua vera essenza, oltre ai vicoli ed edifici in pietra grigia, sono gli incredibili panorami sul paesaggio sottostante. 

Da Porta Trapani, dopo pochissimi passi in una via di ciottoli, si aprirà davanti agli occhi la piazza in cui si trovano questi due edifici. Il primo che si nota sarà sicuramente la torre, ma ciò che colpisce della Chiesa Madre sarà, con tutta probabilità, l'esterno ben conservato. 

Poi la Chiesa di San Martino, dalla facciata insolitamente rosa, a causa della sua recente ricostruzione (nel 1682), la Chiesa di San Pietro, posizionata in uno dei vicoli più belli e ricchi di vita di Erice, e la Piazzetta di San Domenico.  Infine Porta Spada, il terzo accesso alla città fortificata, dove si raggiunge il cosiddetto "Erice panorama". Dopo una salita piuttosto intensa si giunge al Giardino del Ballo che, una volta attraversato, regalerà scorci incredibili sul paesaggio e le saline di Trapani. Ancora prima di arrivare qui però, si potrà godere di belle viste sul Castello di Venere.   

Isole Eolie

Sette isole, meravigliose, incastonate come diamanti grezzi nell'azzurro del mar Tirreno a largo della costa nord della Sicilia. Il loro nome da solo evoca bellezza, miti, leggende e tante storie di naviganti di ieri e di oggi.
La loro origine vulcanica ed il fatto di possedere due vulcani tutt'oggi attivi, Vulcano e Stromboli, le ha trasformate storicamente in "Fari del Mediterraneo".
Si tratta di Vulcano, Lipari, Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea e Salina. Tutte incredibilmente diverse tra loro.
Lipari è la più grande e popolata.
Vulcano ribolle dei gas provenienti dal sottosuolo, splendide spiagge nere e piscine di fango vulcanico.
Stromboli è un vulcano attivo, che erutta in maniera costante.
Panarea colpisce per le sue costruzioni tutte bianche, meta di Vip ed amanti della vita mondana.
Alicudi, Filicudi e Salina, tutte natura e relax.
Potrete visitare la maggior parte di questo splendido arcipelago anche in una sola giornata, partendo da Termini Imerese o da Milazzo

Riserva dello Zingaro

Se avete voglia di una bella camminata lungo i sentieri. Per esperti camminatori o per chi semplicemente volesse godere delle bellezze della natura, la Riserva dello Zingaro offre percorsi più o meno difficoltosi e tante possibilità per essere esplorata ed attraversata.

Esistono due entrate principali per accedere alla Riserva: lato Nord, da San Vito Lo Capo, e lato Sud da Scopello (Castellammare del Golfo).

Dall'ingresso Nord si apre lo spettacolo sull'incantevole Cala Tonnarella dell'Uzzo. La vedrete al vostro arrivo e pregusterete un bagno nelle sue acque trasparenti, raggiungibile in dieci minuti, senza percorrere troppi dislivelli.

Se vi addentrate tra i sentieri, troverete calette più tranquille: Cala dell'Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e per ultimo Cala Capreria, la prima che si incontra se scegliete l'ingresso Sud.

Dall'ingresso Sud, dopo aver attraversato un tunnel, scavato nella roccia, raggiungerete Cala Capreria dopo circa 20 minuti di cammino. Riflessi turchesi incontrano il bianco dei ciottoli lucidati dal mare, questo spettacolo vi accompagnerà su tutto il sentiero di costa.

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